V.1. Il Maestro disse che Gongye Chang era un uomo a cui si poteva convenientemente dare una figlia in matrimonio; che, sebbene fosse nelle catene, non aveva meritato alcun castigo. Gli diede sua figlia in moglie. Il Maestro disse che Nanyong, in uno Stato ben governato, avrebbe sempre avuto una carica; che, in uno Stato mal governato, avrebbe saputo evitare le torture e la pena capitale. Gli diede in moglie la figlia di suo fratello.V.2. Il Maestro disse di Zijian:— Che saggezza è in quest'uomo! Se la principato di Lu non avesse avuto saggi, dove avrebbe potuto attingere una tale saggezza?V.3. Zigong chiese:— Che dite di me?Il Maestro rispose:— Tu sei un vaso.Zigong riprese:— Quale vaso?— Un vaso per le offerte, disse Confucio.V.4. Qualcuno disse:— Yong è molto virtuoso, ma poco abile a parlare.Il Maestro rispose:— A che serve essere abile a parlare? Coloro che ricevono tutti con belle parole, che vengono solo dalle labbra e non dal cuore, si rendono spesso odiosi. Non so se Yong è virtuoso; ma a che gli servirebbe essere abile a parlare?V.5. Il Maestro avendo impegnato Qidiaokai a esercitare una carica, questi rispose:— Non sono ancora riuscito a sapere perfettamente.Questa risposta rallegrò il Maestro.V.6. Il Maestro disse:— La mia dottrina non è messa in pratica. Se salissi su un radeau e mi affidassi ai flutti del mare, chi mi seguirebbe, non sarebbe forse You?Zilu, udendo queste parole, ne provò una grande gioia. Il Maestro disse:— You ha più audacia di me; ma non ha il discernimento necessario per giudicare bene.V.7. Meng Wubo chiese: «Zilu è virtuoso?»Il Maestro rispose: «Non lo so.»Chiese ancora.Il Maestro rispose: «You è capace di formare le truppe di una principato che possiede mille carri da guerra. Non so se la sua virtù è perfetta.»Chiese: «Che dite di Qiu?»Il Maestro rispose: «Qiu è capace di governare una città di mille famiglie, o la casa di un grande prefetto, che ha cento carri da guerra. Non so se è perfettamente virtuoso.»Chiese: «Che dite di Chi?»Il Maestro rispose: «Chi sarebbe capace di stare in abiti di corte presso un principe, e di conversare con gli ospiti e i visitatori. Non so se la sua virtù è perfetta.»V.8. Il Maestro disse a Zigong:— Il quale dei due l’emporte su l’altro, di voi o di Hui?Zigong rispose:— Come oserei mettere me stesso in parallelo con Hui? A Hui basta udire spiegare una cosa per comprenderne dieci. Io, quando ne ho udito spiegare una, ne comprendo solo due.Il Maestro disse:— Tu gli sei inferiore; io sono del tuo parere, tu gli sei inferiore.V.9. Zaiyu restava a letto durante il giorno. Il Maestro disse:— Un pezzo di legno marcio non può essere scolpito; un muro di letame e di fango non può essere intonacato. A che serve rimproverare Yu? Prima, quando avevo udito parlare un uomo, credevo che la sua condotta rispondesse alle sue parole. Ora, quando ho udito parlare un uomo, osservo poi se le sue azioni rispondono alle sue parole. È Yu che mi ha fatto cambiare la regola dei miei giudizi.V.10. Il Maestro disse:— Non ho ancora visto un uomo che avesse un’anima inflessibile.Qualcuno disse:— Shen Chang.Il Maestro rispose:— Chang è schiavo delle sue passioni; come potrebbe avere un’anima inflessibile?V.11. Zigong disse:— Non desidero che gli altri mi facciano ciò che io non desidero fare agli altri.Il Maestro rispose:— Sei, tu non hai ancora raggiunto questa perfezione.V.12. Zigong disse:— Le lezioni del Maestro sulla tenuta del corpo e le buone maniere sono date a tutti i discepoli, ma non i suoi insegnamenti sulla natura dell’uomo e l’azione del Cielo.V.13. Quando Zilu aveva ricevuto un insegnamento, temeva di riceverne un altro, finché non fosse riuscito a mettere in pratica il primo.V.14. Zigong chiese perché Kong Wenzi aveva ricevuto dopo la morte il nome di Wen, Polito o Culto. Il Maestro rispose:— Benché fosse molto intelligente, amava essere istruito; non aveva vergogna di interrogare anche i suoi inferiori. È per questa ragione che ha ricevuto il nome postumo di Wen.V.15. Il Maestro disse che Zichan praticava perfettamente quattro virtù: a sapere, la deferenza verso i suoi pari, il rispetto verso i suoi superiori, la benevolenza verso il popolo, la giustizia verso i suoi sudditi.V.16. Il Maestro disse:— Yan Pingzhong è ammirevole nelle sue relazioni con i suoi amici; la loro intimità fosse durata da lungo tempo, li tratta sempre con rispetto.V.17. Il Maestro disse:— Zang Wenzhong ha fatto costruire, per alloggiare una grande tartaruga, un edificio dove la scultura ha raffigurato montagne sui capitelli delle colonne, e la pittura ha rappresentato alghe marine sulle colonnette del tetto. Si può dire che sia un uomo illuminato?V.18. Zizhang disse:— Ziwen, primo ministro di Chu, fu tre volte elevato agli onori e creato primo ministro; non ne manifestò alcuna gioia. Fu tre volte privato della sua carica; non ne manifestò alcun dispiacere. In uscita dalla carica di primo ministro, faceva conoscere al suo successore i suoi atti amministrativi. Che si deve pensare di lui?Il Maestro disse:— È stato fedele al dovere.Zizhang riprese:— La sua virtù è stata perfetta?Il Maestro rispose:— Non lo so; la sua indifferenza per le cariche è la perfezione?Zizhang disse:— Cuizi, avendo ucciso il suo principe, il principe di Qi, Chen Wenzi, che aveva dieci attelaggi di quattro cavalli, abbandonò le sue ricchezze, e lasciò la sua terra natale. Arrivato in un altro principato, disse: «Qui gli ufficiali assomigliano al nostro grande prefetto Cuizi.» E se ne andò. Quando arrivava in un nuovo principato, diceva sempre: «Qui gli ufficiali assomigliano al nostro grande prefetto Cuizi.» E si ritirava. Che si deve pensare di lui?Il Maestro rispose:— Era pulito.Zizhang riprese:— La sua virtù è stata perfetta?Confucio rispose:— Non lo so; ha raggiunto la perfezione della virtù?V.19. Ji Wenzi rifletteva più volte, prima di fare una cosa. Il Maestro, avendolo appreso, disse:— Due volte, è sufficiente!V.20. Il Maestro disse:— Ning Wuzu, finché lo Stato fu ben governato, si mostrò prudente, e quando lo Stato fu mal governato, si mostrò imprudente. La sua prudenza può essere imitata; la sua imprudenza è al di sopra di ogni imitazione.V.21. Il Maestro, essendo nella principato di Chen, disse:— Tornerò, tornerò! I discepoli che avevo nel mio paese hanno aspirazioni elevate, si applicano poco alle cose volgari e sono di una distinzione notevole. Ma non sanno come regolare queste buone qualità.V.22. Il Maestro disse:— Boyi e Shuqi dimenticavano i difetti passati degli altri; così avevano pochi nemici.V.23. Il Maestro disse:— Chi potrà ancora lodare la rettitudine di Weisheng Gao? Qualcuno gli avendo chiesto dell’aceto, ne chiese lui stesso a uno dei suoi vicini per darglielo.V.24. Il Maestro disse:— Usare un linguaggio studiato, prendere un aspetto troppo composto, dare segni di deferenza eccessivi, è ciò di cui Zuo Qiuming si sarebbe vergognato; anch’io me ne vergognerei. Odiare un uomo in cuor suo e trattarlo amichevolmente, è ciò di cui Zuo Qiuming si sarebbe vergognato; anch’io me ne vergognerei.V.25. Il Maestro disse a Yan Yuan e a Zilu, che si trovavano accanto a lui:— Perché non mi direte ciascuno quali sarebbero i vostri desideri?Zilu rispose:— Vorrei condividere con i miei amici l’uso delle mie carrozze, dei miei cavalli, delle mie tuniche foderate di pelliccia fine; e, se i miei amici le maltrattassero o le rovinassero, non ne proverei alcun dispiacere.Yan Yuan disse:— Vorrei non vantare le mie buone qualità, non esagerare i miei buoni servizi.Zilu riprese:— Maestro, sarei felice di sapere quale sarebbe il vostro desiderio.Il Maestro rispose:— Provvedere abbondantemente alle necessità dei vecchi, meritarsi la fiducia degli amici, aiutare con affetto i bambini e i giovani.V.26. Il Maestro disse:— Bisogna dunque disperare di vedere un uomo che riconosca i suoi errori e se li rimproveri in segreto? Io non ne ho ancora visti.V.27. Il Maestro disse:— In un villaggio di dieci famiglie, ci sarà certamente gente a cui la natura ha dato, come a me, disposizioni alla fedeltà e alla sincerità; ma non ce n’è che si applichi come me a conoscere e a praticare queste virtù.