Capitolo 6 degli Analetti di Confucio

yuē:“yōng使shǐnánmiàn。”zhònggōngwènsāngyuē:“jiǎn。”zhònggōngyuē:“jìngérxíngjiǎnlínmínjiǎnérxíngjiǎnnǎitàijiǎn?”yuē:“yōngzhīyánrán。”

VI.1. Il Maestro disse:— Yong può governare, rivolgendo il volto a mezzogiorno.Zhonggong interrogò Confucio su Zisang Bo. Il Maestro rispose:— Ha buone qualità; si accontenta facilmente.Zhonggong disse:— Essere sempre diligente e non esigere troppo dal popolo, non è forse lodevole? Ma essere negligente e, nell'amministrazione, esigere poco dagli altri, non è forse accontentarsi troppo facilmente?Il Maestro rispose:— Yong, dite il vero.

Note: Se un funzionario si impegna a essere diligente, ha una determinazione e si governa con severità. Se inoltre esige poco dal popolo, le tasse non sono numerose e il popolo non è molestato. Ma se si propone soprattutto di accontentarsi facilmente, non ha determinazione e si è molto indulgente con se stesso. Se inoltre, negli affari, si accontenta di poco, non è forse una negligenza eccessiva e l'abbandono di tutte le leggi? Nelle Tradizioni di famiglia su Confucio, si riporta che Zisang Bo non portava a casa né tunica né cappello. Confucio lo biasimò per aver voluto che gli uomini vivessero come buoi e cavalli.




āigōngwèn:“shúwéihàoxué?”kǒngduìyuē:“yǒuyánhuízhěhàoxuéqiānèrguòxìngduǎnmìngjīnwángwèiwénhàoxuézhě。”

VI.2. Il principe Ai chiese a Confucio quali dei suoi discepoli si applicassero con ardore allo studio e alla pratica della virtù. Confucio rispose:— Yan Hui si applicava con ardore. Quando era giustamente irritato contro qualcuno, non estendeva ingiustamente la sua collera a un altro. Non cadeva mai due volte nello stesso errore. Purtroppo, ha avuto una vita breve. Ora, non c'è più nessuno che gli somigli. Non ho sentito citare alcun uomo che amasse veramente la saggezza.




huá使shǐrǎnwèiqǐngyuē:“zhī。”qǐngyuē:“zhīgēng。”rǎnzhībǐngyuē:“chìzhīshìchéngéféiqīngqiúwénzhījūnzhōu。”

VI.3. Zihua era nella principato di Qi incaricato di una missione. Ran Qiu chiese a Confucio del grano per la madre di Zihua. Il Maestro disse:— Gliene do sei boisseaux e quattro decimi.Ran Qiu ne chiese di più. Confucio disse:— Gliene do sedici boisseaux.Ran Qiu gliene diede di sua iniziativa quattrocento boisseaux. Il Maestro rimproverò Ran Qiu e gli disse:— Zihua è andato a Qi in una carrozza trainata da cavalli magnifici, con abiti foderati di pelliccia fine. Ho sentito dire che il saggio soccorre i bisognosi; ma non aggiunge ai ricchi.

Note: Un funzionario non deve rifiutare il trattamento ordinario. Se ha di più, farà bene a distribuirlo ai poveri e ai bisognosi.




yuánwéizhīzǎizhījiǔbǎiyuē:“ěrlínxiāngdǎng?”

Yuan Si era governatore di una prefettura. Confucio gli diede novecento misure di grano. Yuan Si, giudicando che fosse troppo, rifiutò. Il Maestro disse:— Accettate; lo distribuirete ai poveri nei villaggi, nei paesi e nelle città della vostra prefettura.




wèizhònggōngyuē:“niúzhīqiějiǎosuīyòngshānchuānshězhū?”

VI.4. Il Maestro disse parlando di Zhonggong:— Se una vitella, nata da una vacca dal pelo variegato, è di colore rossiccio e ha le corna ben regolari, anche se non si volesse offrirla in sacrificio, gli spiriti delle montagne e dei fiumi non la esigerebbero?

Note: Sotto la dinastia Zhou, le vittime di colore rossiccio erano le più apprezzate; si sacrificavano buoi rossi. Senza dubbio una vitella o un toro che non è di un solo colore non può servire come vittima; ma la vitella o il toro nato da una vacca o un toro dai colori variegati può essere sacrificato, se il suo colore è rossiccio o rossastro. Il padre di Zhonggong era un uomo spregevole e vizioso. Confucio usa una metafora tratta dal colore delle vittime, per mostrare che i vizi del padre non distruggono le buone qualità del figlio; che se Zhonggong ha virtù e talenti, si deve affidargli un incarico nell'interesse del paese.




yuē:“huíxīnsānyuèwéirényuèzhìyānér。”

VI.5. Il Maestro disse:— Yan Hui passava tre mesi interi senza che alcun movimento del suo cuore si allontanasse dalla perfezione più alta. I miei altri discepoli raggiungono la perfezione al più una volta al giorno o al mese, e poi si fermano.




kāngwèn:“zhòngyóu使shǐcóngzhèng?”yuē:“yóuguǒcóngzhèngyǒu!”yuē:“使shǐcóngzhèng?”yuē:“cóngzhèngyǒu!”yuē:“qiú使shǐcóngzhèng?”yuē:“qiúcóngzhèngyǒu!”

VI.6. Ji Kangzi chiese se Zhongyou era capace di amministrare gli affari pubblici. Il Maestro rispose:— You sa prendere una decisione; quale difficoltà avrebbe ad amministrare gli affari pubblici?Ji Kangzi disse:— Si è capace di amministrare gli affari pubblici?Confucio rispose:— Si è molto intelligente; quale difficoltà avrebbe ad amministrare gli affari pubblici?Ji Kangzi disse:— Qiu può gestire gli affari pubblici?Confucio rispose:— Qiu ha molti talenti; quale difficoltà avrebbe ad amministrare gli affari pubblici?




shì使shǐmǐnqiānwéifèizǎimǐnqiānyuē:“shànwéiyānyǒuzhězàiwènshàng。”

VI.7. Il capo della famiglia Ji fece invitare Min Ziqian a esercitare la carica di governatore nella città di Fei. Min Ziqian rispose all'inviato:— Esprimete cortesemente il mio rifiuto al vostro signore. Se mi manda un secondo messaggero, sarò certamente al di là della Wen.

Note: Min Ziqian, chiamato Sun, discepolo di Confucio. Wen, fiume che passava a sud della principato di Qi, a nord di quella di Lu. Il capo della famiglia Ji era grande prefetto; governava la principato di Lu con potere assoluto. La città di Fei gli apparteneva e gli serviva come cittadella per resistere al suo principe. Quando Confucio era ministro della giustizia, voleva sempre demolirla. Un giorno Ji fece invitare Min Ziqian a esercitare la carica di governatore in quella città. Non aveva altro disegno che di attaccarselo. Ma Min Ziqian era un discepolo virtuoso e saggio del più saggio dei filosofi. Come avrebbe potuto acconsentire a seguire la parte di un suddito che aveva usurpato tutto il potere? Rispose all'inviato: « Il grande prefetto vuole servirsi di me; ma gli onori e i ricchi stipendi non eccitano i miei desideri. Voi, parlate per me al vostro signore dolcemente e abilmente. Ditegli il mio desiderio di non esercitare alcuna carica, e distoglietelo dall'affidarmi un impiego. Se l'invito viene rinnovato, certamente lascerò la principato di Lu e mi rifugerò al di là della Wen. »




niúyǒuwènzhīyǒuzhíshǒuyuē:“wángzhīmìngrénéryǒurénéryǒu!”

VI.8. Bo Niu era malato, il Maestro andò a fargli visita. Gli prese la mano attraverso la finestra e disse:— Lo perderemo. Il Cielo l'ha così ordinato. Come può un uomo simile essere così malato! Come può un uomo simile essere così malato!

Note: Bo Niu era uno dei discepoli di Confucio. Il suo cognome era Ran e il suo nome proprio Geng. Gli antichi letterati hanno pensato che la sua malattia fosse la lebbra. La finestra di cui si parla qui guardava a mezzogiorno. Secondo gli usi, chi era malato si teneva accanto a una finestra rivolta a nord. Se doveva ricevere la visita di un principe, cambiava posto e si teneva accanto a una finestra rivolta a mezzogiorno, affinché il principe, visitandolo, avesse il volto rivolto a mezzogiorno. Le persone della casa di Bo Niu vollero fare lo stesso onore a Confucio; ma il filosofo non osò accettarlo. Non entrò nella casa, prese la mano del malato dalla finestra e gli disse un eterno addio.




yuē:“xiánzāihuídānshípiáoyǐnzàilòuxiàngrénkānyōuhuígǎixiánzāihuí!”

VI.9. Il Maestro disse:— Che grande saggezza aveva Yan Hui! Viveva in una misera viuzza, con solo una scodella di cibo e una tazza di bevanda. Un altro, vedendosi così sprovvisto, avrebbe avuto un dolore intollerabile. Hui era sempre contento. Oh, che saggio era Hui!




rǎnqiúyuē:“fēiyuèzhīdào。”yuē:“zhězhōngdàoérfèijīnhuà。”

VI.10. Ran Qiu disse:— Maestro, non è che la vostra dottrina mi dispiaccia; ma non ho la forza di metterla in pratica.Il Maestro rispose:— Colui che davvero non ha abbastanza forze cade esausto a metà strada. Per voi, vi prescrivete dei limiti.




wèixiàyuē:“wéijūnwéixiǎorén。”

VI.11. Il Maestro disse a Zixia:— Siate un letterato virtuoso e saggio, e non un letterato senza virtù.




yóuwéichéngzǎiyuē:“rényāněr?”yuē:“yǒudàntáimíngmièzhěxíngyóujìngfēigōngshìwèichángzhìyǎnzhīshì。”

VI.12. Quando Ziyou era governatore di Wucheng, il Maestro gli disse:— Avete trovato uomini che meritano la vostra fiducia?Ziyou rispose:— C'è Dantan Mingmie. Non va mai per sentieri nascosti e tortuosi. Non è mai andato al mio tribunale se non per affari pubblici.




yuē:“mèngzhīfǎnbēnér殿diànjiāngményuē:‘fēigǎnhòujìn。’”