Capitolo 79 del Laozi

Testo cinese

yuànyǒuyuànānwéishàn
shìshèngrénzhízuǒrén
yǒuchè
tiāndàoqīnchángshànrén

Traduzione

Se vuoi placare le grandi inimicizie degli uomini, conserveranno necessariamente un resto di inimicizia.
Come potrebbero diventare virtuosi?
Da qui deriva che il Santo tiene la parte sinistra del contratto e non reclama nulla agli altri,
Perciò chi ha virtù pensa a dare, chi non ne ha pensa a chiedere.
Il cielo non favorisce nessuno in particolare. Dà costantemente agli uomini virtuosi.

Note

刘骏 Liú Jùn: Coloro che non sono virtuosi, li tratto come persone virtuose, e così diventano virtuosi. (Vedi cap. XLIX, nota 393.) Se cerchi di placare le grandi inimicizie degli uomini, non mancheranno di conservarne un resto; come potrebbero diventare virtuosi? È meglio, dice 李斯 Lǐ Sī, restare indifferenti verso le creature, e (C) dimenticare ugualmente il bene che abbiamo riversato su di loro e il male che ci hanno fatto. Imitiamo colui che tiene la parte sinistra del contratto e non chiede nulla agli altri.

苏辙 Sū Zhé: Le inimicizie nascono dall'illusione, l'illusione deriva dalla nostra natura. Colui che conosce la propria natura (e la conserva nella sua purezza) non ha visioni illusorie; come potrebbe essere soggetto a inimicizia? Ora gli uomini non sanno estirpare la radice (delle inimicizie) e cercano di placarne la superficie (letteralmente: « i rami »); perciò, sebbene siano calmate esteriormente, non le dimenticano mai nel profondo del cuore.

B: Questo paragone è destinato a mostrare che l'uomo perfettamente sincero non ha dispute con gli altri. Li lascia seguire la loro natura e non eccita la loro inimicizia; dà a ciascuno ciò che desidera e non esige nulla da nessuno.

欧阳修 Ōuyáng Xiū, H, ecc. La parola indica « una tavoletta di legno che poteva essere divisa in due parti. Vi si scrivevano sopra ogni sorta di convenzioni, sia per acquistare, sia per dare o prestare ». Colui dei contraenti che doveva dare la cosa che era l'oggetto del contratto, teneva la parte sinistra di questa tavoletta, e colui che doveva venirla a reclamare prendeva la parte destra. (È ciò che esprime E dicendo: 左契 zuǒ qì « La parte sinistra del contratto serve a dare, la parte destra serve a prendere, cioè a reclamare ».) Quando quest'ultimo si presentava tenendo in mano la parte destra del contratto, colui che aveva la parte sinistra le avvicinava l'una all'altra, e, dopo aver riconosciuto la corrispondenza esatta delle linee di scrittura e la coincidenza delle dentellature delle due porzioni della tavoletta (dovevano adattarsi l'una all'altra come le tagliatelle dei fornai, e le lettere che vi erano incise dovevano corrispondere come quelle di un biglietto di banca che si avvicina alla matrice), dava l'oggetto reclamato senza fare alcuna difficoltà, e senza testimoniare il minimo dubbio sui diritti e la sincerità del richiedente.

Quando si dice che il Santo tiene la parte sinistra del contratto, si intende che non reclama nulla a nessuno, e aspetta che siano gli altri a chiedere loro stessi ciò che desiderano da lui.

Credo, con 欧阳修 Ōuyáng Xiū, che si debba sottintendere zuǒ « sinistra » (lævus) dopo (volgarmente « presiedere a »); letteralmente « chi ha virtù presiede (alla parte sinistra della) tavoletta », cioè: « colui che ha virtù tiene la parte sinistra del contratto ».

E: Laozi vuole dire che il Santo si limita a dare agli uomini e non reclama la ricompensa dei suoi benefici. Quando fa loro del bene, lo dimentica; allora gli uomini dimenticano anche l'inimicizia che possono avere contro di lui.

Le parole: « tiene la parte sinistra del contratto », sono l'equivalente di queste: « è disposto a dare, pensa a dare ».

Letteralmente: presiede alla tassa chè, cioè: « somiglia a colui che riscuote la tassa chè ». La parola chè designava un tipo di tassa, chiamata più spesso 彻法 chè fǎ (E), che era stata istituita sotto la dinastia dei Zhōu.

E: L'imperatore dava al popolo delle terre chiamate 公田 gōngtián (che otto famiglie coltivavano in comune e i cui prodotti dividevano equamente), e pretendeva una tassa che equivaleva alla decima parte del loro reddito. Differiva molto da colui che tiene la parte sinistra del contratto (e che è disposto a dare). Colui che ha virtù tiene la parte sinistra del contratto (sic 欧阳修 Ōuyáng Xiū) cioè si limita a dare agli uomini e non chiede loro nulla.

Colui che è privo di virtù presiede alla tassa chè, cioè: somiglia a colui che riscuote la tassa chè. Sebbene dia agli uomini (l'imperatore dava al popolo delle terre), non manca mai di prenderne molto (l'imperatore pretendeva la decima parte del reddito di queste terre).

I dettagli che precedono mostrano al lettore perché ho reso le parole « tiene la parte sinistra del contratto » con: pensa a dare, e le parole « presiede alla tassa chè » con: pensa a chiedere. La versione letterale delle espressioni 司契 sī qì « presiedere al contratto » e 司彻 sī chè « presiedere alla tassa chè » sarebbe stata incomprensibile. Ho dovuto, nella mia traduzione, darne l'equivalente, come hanno fatto i commentatori nella loro parafrasi, riservandomi di spiegare, come si è visto più sopra, il significato proprio delle parole « contratto » e chè « tipo di tassa » che qui sono prese in senso figurato.

E: L'uomo virtuoso si limita a dare agli uomini e non chiede loro nulla. Sebbene non prenda nulla dagli uomini, il cielo gli dà costantemente, cioè lo colma costantemente dei suoi doni.